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Le Aree Natura 2000 SIC Marini

Le tre aree SIC, interessate dal progetto sono i “Fondali tra le foci del Chiarone e del Fiora” (IT6000001), i “Fondali antistanti Punta Murelle” (IT6000002) e i “Fondali tra le foci dell’Arrone e del Marta” (IT6000003), antistanti le coste di Montalto di Castro e Tarquinia.

I fondali sono caratterizzati dalla presenza di praterie di Posidonia oceanica prevalentemente su fondi duri.

Le praterie di posidonia costituiscono un complesso ecosistema che produce grandi quantità di sostanze organiche e ossigeno, rappresentano pertanto un habitat ideale per la vita di molti animali marini dagli organismi più semplici ai pesci.

I posidonieti svolgono un ruolo primario nella stabilizzazione dei litorali, tali comunità riducono l’intensità degli effetti del moto ondoso, in modo particolare le posidonie promuovono l’accumulo di sedimento attraverso l’espansione del loro sistema radicale. I rizomi si accrescono sia in senso orizzontale che in senso verticale, formando delle strutture a terrazzo denominate “matte”.

Tuttavia le praterie di Posidonia oceanica sono molto sensibili alle variazioni dei parametri ambientali, la loro struttura e la loro dinamica sono strettamente connesse alla natura del substrato, alla forza e direzione delle correnti, temperatura, penetrazione della luce, deposizione sedimentaria ecc.

Per i fondali antistanti i comuni di Tarquinia e Montalto di Castro l’Università della Tuscia attraverso il programma integrato di interventi per lo sviluppo del litorale del Lazio “Sperimentazione ICZM in aree pilota”(2008) ha messo in evidenza un forte degrado delle praterie. Tale deterioramento risulterebbe causato essenzialmente dall’alterazione dei regimi fluviali dovuta alla presenza di canali di derivazione ed irrigazione, con conseguente alterazione del trasporto solido. Ciò si traduce in un incremento della torbidità delle acque marine costiere che impedisce la fotosintesi delle praterie di posidonia.

La preservazione di tale nursery è di estremo interesse per i pescatori locali che qui trovano le risorse necessarie al mantenimento dell’economia della pesca sottocosta.

Il perimetro delle due aree SIC antistanti le coste di Montalto di Castro sono attualmente protette da 550 barriere antistrascico, per proteggere le praterie di posidonia dagli effetti distruttivi della pesca a strascico che ha portato ad una drastica riduzione della superficie dei posidonieti, finanziate dal Progetto LIFE + Poseidone.

 


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